
Samuele Rosi
Co-founder & CEO
Sei una PMI e vuoi usare l'AI sul serio, senza slogan. Un team interno lavora al tuo fianco: forma le tue persone e mette l'AI dentro un processo concreto, con risultati che misuriamo insieme.
Il contesto
L'AI in azienda non si blocca per gli strumenti: si blocca quando le persone non sanno usarli e resta un esperimento. I numeri dicono dov'è il divario, e da dove conviene partire.
15,7%[1]
PMI italiane che usano l'AI
Raddoppiate in un anno: erano il 7,7% nel 2024.
1,8 mld €[2]
Mercato AI in Italia nel 2025
In crescita del 50% sull'anno precedente.
7,5 ore[3]
Risparmiate a settimana da chi usa l'AI
Con formazione si arriva a 11 ore; senza ci si ferma a 5.
58,6%[1]
Imprese frenate dalla mancanza di competenze
La barriera più citata da chi ha valutato l'AI senza poi investire.
Fonti: [1] Istat, Imprese e ICT, 2025 · [2] Osservatorio Artificial Intelligence, Politecnico di Milano, 2026 · [3] London School of Economics, The Inclusion Initiative, 2025
Esempi
Il divario di competenze si colma partendo da compiti veri. Scegli il settore e apri gli esempi: task reali, strumenti concreti e una stima onesta dello sforzo. Sono i punti di partenza tipici di un pilota.
Preventivi che escono lenti, documentazione tecnica da tenere aggiornata, report di produzione da compilare a mano: sono i punti dove l'AI toglie più tempo morto.
Il 14,7% delle imprese manifatturiere italiane usa già l'AI, sotto la media nazionale del 16,4%: chi parte ora è ancora tra i primi. (Istat, Imprese e ICT, 2025)
L'AI legge la richiesta, estrae specifiche e quantità e prepara una bozza di preventivo da rifinire. I tempi di risposta commerciale si accorciano da giorni a ore.
Redazione e traduzione assistita di schede tecniche, manuali d'uso e dichiarazioni di conformità, con revisione finale del responsabile tecnico.
L'AI riassume i log di produzione e i rapporti dei turni, evidenzia anomalie ricorrenti e prepara il report settimanale per la direzione.
Schede prodotto, risposte ai clienti e newsletter assorbono ore ogni settimana: sono anche i compiti dove l'AI dà i risultati più rapidi.
Il 18,1% delle imprese del commercio usa l'AI, sopra la media nazionale; tra i grandi retailer italiani il 76% ha già sperimentato l'AI generativa. (Istat, Imprese e ICT; Osservatori PoliMi, 2025)
Generazione rapida di schede prodotto ottimizzate per la ricerca a partire da foto e dati di base: è uno degli usi più diffusi tra i retailer italiani.
Bozze di risposta a domande frequenti, reclami e recensioni, con tono coerente con il marchio e controllo umano prima dell'invio.
Commercialisti, avvocati e consulenti passano gran parte della giornata su documenti e quesiti ripetitivi: l'AI prepara la prima bozza, il professionista verifica e firma.
Il 35,7% delle attività professionali, scientifiche e tecniche usa l'AI: è uno dei settori più avanti in Italia. (Istat, Imprese e ICT, 2025)
L'AI prepara una bozza di parere partendo dal quesito del cliente e dai riferimenti normativi; il professionista verifica e firma. La ricerca normativa assistita è tra gli usi più rilevati negli studi italiani.
Riepilogo di contratti, individuazione delle clausole critiche e confronto tra versioni, con tempi di lettura molto ridotti.
Circolari sulle novità normative, promemoria delle scadenze e lettere standard generate in bozza e personalizzate per ogni cliente.
Recensioni da gestire in più lingue, portali da tenere aggiornati, turni e ordini da pianificare: l'AI aiuta proprio dove il tempo manca di più.
Solo l'11,7% delle imprese di alloggio e ristorazione usa l'AI, mentre i viaggiatori italiani che la usano per organizzare i viaggi sono passati dal 15% al 33% in un anno: la domanda corre più dell'offerta. (Istat, Imprese e ICT; Osservatorio Travel Innovation PoliMi, 2025)
Bozze di risposta a recensioni e email di prenotazione in italiano, inglese e tedesco, con tono curato e tempi di risposta immediati.
Testi per i portali di prenotazione, il sito e i social, traduzione dei menu e proposte stagionali: con un terzo dei viaggiatori che sceglie con l'AI, farsi trovare con contenuti curati conta.
L'AI aiuta a stimare l'affluenza in base a stagionalità ed eventi locali e prepara bozze di ordini e turni da approvare.
Preventivi, gare e verbali di cantiere sono la parte di lavoro che nessuno vuole fare la sera: l'AI la riduce a una revisione.
Il 10,4% delle imprese delle costruzioni usa l'AI: è il settore con più margine di recupero, e chi parte prima si distingue nelle gare. (Istat, Imprese e ICT, 2025)
Dall'appunto vocale o dalle foto del sopralluogo, l'AI struttura un preventivo voce per voce da verificare con i listini reali.
Riassunto dei requisiti, checklist dei documenti richiesti e individuazione delle scadenze nei bandi e nei capitolati d'appalto.
Trasformazione di note e foto di cantiere in rapportini ordinati, email di aggiornamento e stati di avanzamento lavori.
Per agenzie e reparti marketing l'AI è ormai il collega in più: piani editoriali, analisi delle campagne e varianti creative in una frazione del tempo.
Marketing e vendite è l'ambito di applicazione AI più diffuso nelle imprese italiane (33,1% di chi la usa), cresciuto di oltre il 90% in un anno. (Istat, Imprese e ICT, 2025)
Dal brief del cliente al calendario editoriale con post, articoli e varianti per ogni canale, mantenendo la voce del marchio.
L'AI legge i dati di Google Ads, Meta e newsletter e prepara report chiari per il cliente con indicazioni operative.
Bozze visual, adattamento dei formati e test A/B di titoli e testi, lasciando all'umano la direzione creativa.
Ordini che arrivano via email e PDF, documenti di trasporto, clienti da aggiornare: l'AI estrae, compila e comunica, l'operatore controlla.
Il 30% delle aziende committenti ha almeno un progetto AI in logistica e l'81% di chi lo ha fatto riporta benefici concreti. (Osservatorio Contract Logistics, Politecnico di Milano, 2025)
Estrazione automatica dei dati da ordini via email e PDF, compilazione delle bolle e controllo delle anomalie: la gestione ordini è tra i primi usi AI rilevati nella logistica italiana.
Stime di domanda basate su storico e stagionalità per ridurre scorte ferme e rotture di stock.
Aggiornamenti su consegne, ritardi e giacenze con messaggi generati in bozza e approvati dall'operatore.
Servizi
Esempi così diventano realtà in due modi, portati avanti insieme dallo stesso team: formiamo le persone e mettiamo l'AI dentro un processo concreto. Non due preventivi separati, ma un percorso solo.
Formazione
Partiamo dall'alfabetizzazione di base e arriviamo alle competenze che servono al tuo lavoro reale. Non un generico "corso di AI" uguale per tutti, ma percorsi diversi per chi vende, chi gestisce e chi produce. È anche il modo più concreto di sostenere l'alfabetizzazione che l'AI Act ti chiede di promuovere.
Processi
La formazione da sola evapora se non tocca il lavoro di ogni giorno. Per questo scegliamo con te un processo concreto e ci mettiamo le mani dentro insieme. L'obiettivo è un miglioramento che si vede: meno tempo, meno errori o meno costo.
Il team

Co-founder & CEO

CTO & Co-founder
Metodo
Un percorso in fasi chiare, senza formule magiche. Ecco come, in breve.
Una call di 20-30 minuti per capire dove sei. Nessun impegno.
Scegliamo insieme il processo o le competenze da cui partire.
Un pilota a basso rischio, e formiamo le persone su quel processo.
Misuriamo i risultati con te e decidi tu come proseguire.
Una conversazione senza impegno per capire da dove conviene partire: la formazione, un processo, o entrambi.
Mentre prendiamo in carico la tua richiesta, puoi già farti un'idea: pubblichiamo il catalogo pubblico dei corsi di AI online in Italia, la mappa con cui conosciamo il mercato. Sfoglia il catalogo dei corsi
Corsi-AI è un'agenzia che porta l'AI dentro le PMI italiane con due servizi a pari peso: formiamo le persone (dall'alfabetizzazione di base alle competenze per ruolo) e ottimizziamo un processo concreto con l'AI. A seguirti è un team interno, dal primo incontro alla verifica dei risultati. Il catalogo di corsi che pubblichiamo resta la prova che conosciamo il mercato.
Partiamo da una call di 20-30 minuti, senza impegno, per capire dove sei. Poi ti mandiamo una proposta scritta con obiettivi, tempi e costi. Si comincia da un pilota piccolo su un caso reale, formiamo le persone su quel processo e alla fine misuriamo insieme il prima e il dopo. Decidi tu se e come proseguire.
Non abbiamo un listino fisso: il costo dipende dal percorso, dalle persone coinvolte e dal processo su cui lavoriamo. Il primo confronto è gratuito e senza impegno, e solo dopo averlo capito ti mandiamo una proposta scritta con numeri chiari. Se la tua azienda versa i contributi, spesso la parte di formazione è finanziabile con i fondi interprofessionali.
L'art. 4 dell'AI Act, in vigore dal 2 febbraio 2025, chiede a chi sviluppa o usa l'AI di sostenere lo sviluppo di un'adeguata alfabetizzazione tra il personale. Non esiste una sanzione diretta legata a questo articolo, e il 2 agosto 2026 non ne è la scadenza: quella data riguarda altre parti del Regolamento. In pratica, una formazione documentata rafforza la tua posizione in caso di verifiche, e comunque un processo funziona meglio se il team sa usarlo davvero.
Il catalogo è gratis per chi lo usa e non vendiamo corsi nostri: confrontiamo quelli di tutti i formatori. Alcuni link verso i corsi sono affiliati, quindi possiamo ricevere una commissione se acquisti, ma per te il prezzo non cambia e questo non influenza la nostra selezione.
Sì. Il catalogo è aperto e gratuito: cerchi i corsi per argomento, li filtri per livello, formato e prezzo, e trovi sia opzioni a pagamento sia corsi gratuiti. Se preferisci farti guidare, il tutor AI in poche domande ti propone i percorsi più adatti.
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